Quello che mi fa più incazzare oltre ai morti e alle rovine della nostra amata terra sono quelle polemiche sterili che servono solo a chi le fa per togliersi di dosso il rimorso per le cazzate fatte. Non so se è vero che l' avviso è stato mandato via fax ad uffici comunali ormai chiusi da due giorni o se invece i sindaci delle zone colpite sono stati raggiunti da sms. Non è questo il punto. Il punto invece è che le popolazioni colpite dalla calamità hanno bisogno di tutto il possibile per sopravvivere prima e poi rinascere. C' è tempo per cercare il o i colpevoli. Adesso c' è da salvare il salvabile per poi pianificare un' azione di ricostruzione in grande stile. Tutelando il territorio e ricostruendo con i materiali giusti nei punti migliori. Quei giovani che stanno aiutando in tutti i modi, sia presenti sui luoghi del disastro sia tramite i social network sono la speranza che l' isola possa rinascere da queste tragedie. Lasciamo agli opinionisti e ai politici di terzo livello il parlare. Noi Sardi abbiamo un grande carattere. Siamo un grande popolo. Non dobbiamo dimenticarcelo mai.
Provo rabbia ........ ma anche speranza.
Max Piras
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