giovedì 21 novembre 2013

Polemiche solo polemiche.....................................................

Quello che mi fa più incazzare oltre ai morti e alle rovine della nostra amata terra sono quelle polemiche sterili che servono solo a chi le fa per togliersi di dosso il rimorso per le cazzate fatte. Non so se è vero che l' avviso è stato mandato via fax ad uffici comunali ormai chiusi da due giorni o se invece i sindaci delle zone colpite sono stati raggiunti da sms. Non è questo il punto. Il punto invece è che le popolazioni colpite dalla calamità hanno bisogno di tutto il possibile per sopravvivere prima e poi rinascere. C' è tempo per cercare il o i colpevoli. Adesso c' è da salvare il salvabile per poi pianificare un' azione di ricostruzione in grande stile. Tutelando il territorio e ricostruendo con i materiali giusti nei punti migliori. Quei giovani che stanno aiutando in tutti i modi, sia presenti sui luoghi del disastro sia tramite i social network sono la speranza che l' isola possa rinascere da queste tragedie. Lasciamo agli opinionisti e ai politici di terzo livello il parlare. Noi Sardi abbiamo un grande carattere. Siamo un grande popolo. Non dobbiamo dimenticarcelo mai.
Provo rabbia ........ ma anche speranza.
Max Piras

martedì 19 novembre 2013

Ma nel 2013 si può ancora morire di mal tempo nel paradiso terrestre?

Siamo al 18 novembre del 2013. Le immagini che le varie emittenti televisive ci propongono sono quelle della nostra bellissima isola in ginocchio, si contano i morti e i danni saranno notevoli. Così anche la Sardegna si aggiunge alle altre regioni che devono chiedere lo stato di calamità misura necessaria per avere i primi fondi stanziati dal governo di Roma.
Ora mi chiedo, ma nel 2013 si può ancora morire di mal tempo nel paradiso terrestre?
Cosa più importante: la Sardegna è ancora un paradiso terrestre? Per me che arrivo da Milano e la vedo dall' aereo si ma chi ci vive è consapevole che è una terra che va trattata con dolcezza e amore valorizzandone la sua caratteristica principale cioè la pastorizia e l' agricoltura? E di conseguenza la cura del territorio. Mio nonno era cantoniere e curava il suo tratto di strada con rispetto, ancora oggi possiamo vedere vicino al paese dove abitava, Padria, i tratti di strada ormai in disuso dove lui lavorava. E così anche i suoi colleghi. Ora c' è più incuria dentro e fuori le città. E' colpa nostra che ci siamo lasciati contagiare dall' ignavia e dall' incompetenza di amministratori pubblici eletti da noi. Di destra e di sinistra e di centro. Perchè l' idiozia umana non ha colore politico, ma solo il colore dei soldi.
Provo solo rabbia

domenica 4 agosto 2013

nuovo inizio

Perchè un blog sulla Sardegna. Perchè amo quell' isola più di me stesso. Perchè vorrei abitarci tutto l' anno e invece mi tocca vivere in una città come Milano. Qui almeno proverò a sfogare a parole quello che non posso fare con i fatti. Come ho già detto sempre sono sposato e amo mia moglie. Ma nessuno può impedirmi di amare la mia terra. Io non ho un' amante. Anzi no. La mia amante è la Sardegna.